I Borghi Grecanici

Categoria: dintorni
Pubblicato Giovedì, 23 Maggio 2013 15:27
Scritto da Super User
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Gallicianò
Gallicianò è definita l'Acropoli della Magna Grecia: è un piccolo centro situato nel cuore dell'Aspromonte, arroccato sui promontori dell'area grecanica che si affaccia sul versante destro della fiumara Amendolea. Qualche centinaio di abitanti (prevalentemente anziani) abita le viuzze dedicate alle divinità greche e custodisce la memoria storica dei Greci di Calabria: la lingua grecanica, l'arte della tessitura delle ginestre, dell'intaglio del legno secondo forme bizantine. A testimonianza della fedeltà alle loro radici, la toponomastica delle strade è scritta sia in italiano che in greco. Artigianato: Esiste ancora qualche antico telaio con decorazioni, già usato per la tessitura della ginestra.


Palizzi Superiore
Suggestivo borgo dal sapore ed atmosfere ancora medievali, Palizzi è pittorescamente raggruppato alla base di una roccia strapiombante e circondato da un lungo ed interminabile sentiero pieno di grotte e megaliti che apre le porte al più vero Parco Aspromonte. Sopravvive l'antica tradizione di utilizzare antichi telai per la realizzazione di coperte tradizionali. Da vedere: Il Castello, di origine medievale, in pietra scura, sorge su di una rocca sporgente nel mezzo dell'abitato. La Chiesa di S. Anna, con il suo curioso campanile a torre e la caratteristica cupoletta a gradini di foggia bizantina.


Staiti
Caratteristico borgo medievale, con le abitazioni disposte a terrazza e il centro storico attraversato da un fitto intrico di viuzze, Staiti sorge a circa 12 chilometri dalla costa nel Parco Aspromonte, circondato da una vera e propria barriera naturale di roccia che, nei secoli passati, si rivelò essere un'eccellente protezione contro le incursioni piratesche. Nacque come Casale di Brancaleone, intorno al 1500, ad opera di contadini e pastori; trasse il nome dalla casata degli Staiti, che su di esso esercitò il dominio feudale. La chiesa parrocchiale di origine medievale, dedicata a Santa Maria della Vittoria in ricordo della vittoria dei Cristiani sui Musulmani nella battaglia di Lepanto, restaurata nel 1967, custodisce una Madonna col Bambino in marmo, opera del Gagini. Nel territorio sorge l'abbazia romanico-normanna di Santa Maria dei Tridetti che, secondo una leggenda, sarebbe stata edificata sui resti di un tempio greco dedicato a Nettuno, come testimonierebbero alcune monete e manufatti di età antica rinvenuti nella zona. Da vedere anche i ruderi di un monastero, risalente all'anno Mille, abitato dai primi monaci basiliani rifugiatisi sull'Aspromonte.


Roccaforte del Greco
Centro montano di particolare interesse naturalistico, è situato sul versante meridionale dell'Aspromonte, lungo il corso della fiumara Amendolea. Roccaforte del Greco fa parte della cosiddetta "Comunità Ellenofona di Calabria". Vi si può giungere percorrendo prima la SS 183, fino a Ponte Ielasi, quindi la Provinciale. Soggetta, in età normanna e sveva, a dominio feudale e appartenuta ai Ruffo, nel 1806 divenne indipendente per essere, poi, elevata a Comune nel 1811. Nella frazione di Ghorio si trova la settecentesca chiesetta dei Tripepi di Bova, di ispirazione bizantina. Viene praticata la pastorizia, con la produzione di rinomati latticini. La ricchezza dei boschi del territorio ha consentito lo sviluppo di industrie del legno.

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