Entro i 100 Km...

Categoria: dintorni
Pubblicato Venerdì, 24 Maggio 2013 14:57
Scritto da Super User
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Reggio Calabria
Reggio Calabria è situata sulla punta dello "Stivale", alle pendici del Parco Aspromonte, sulla sponda orientale dello Stretto di Messina, da cui gode di uno spettacolare panorama sulla Sicilia, sull'Etna e sulle Isole Eolie. Tradizionalmente chiamata Città della Fata Morgana perché qui si manifesta il raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri rendendo possibile distinguere molto bene case, auto e persone. Reggio è molto nota per i famosi Bronzi di Riace, simbolo delle proprie origini magno greche. Da vedere Museo Archeologico nazionale: considerato uno dei più importanti musei della Magna Grecia, ospita i conosciutissimi Bronzi di Riace, le due sublimi figure di guerriero che rappresentano l'immagine ideale della cultura greca classica, in cui il corpo umano, naturalmente perfetto, diventa manifestazione dell'armonia dell'universo. Lungomare Falcomatà: definito da Gabriele D'Annunzio "il più bel chilometro d'Italia" è popolato da palme, magnolie, fiori e piante esotiche che formano un lunghissimo giardino botanico e uno scenario ideale per eventi e spettacoli di ogni tipo. Il viale è adornato da palazzi in stile liberty ed arricchito da elementi che, indirettamente, tracciano la storia della città, quali i numerosi monumenti commemorativi, una fontana monumentale ed alcuni siti archeologici, testimonianza dell'antichità greco-romana. Corso Garibaldi: animata e piena di negozi, la principale arteria cittadina rappresenta il nuovo volto della città. Il Duomo di Reggio Calabria: è la chiesa più grande della Calabria con la sua bianca e luminosa facciata, scandita da semicolonne, animata da bifore e archetti, decorata da rosone e rilievi. Al suo interno la cappella del S.S. Sacramento rappresenta c on i suoi marmi policroni 'espressione più significativa del barocco reggino. Il Castello Aragonese: di origine molto antica oggi rimangono solo le due torri cilindriche merlate che gli conferiscono il caratteristico aspetto "aragonese".


Gerace
Definito tra i “più bei borghi d’Italia”, Gerace è uno dei centri più ricchi di storia della Calabria e d’Italia, dove storia, leggenda e mito convivono senza tempo. Entrando nell’abitato si incontra dapprima il Borgo, con le sue botteghe di ceramisti scavate nel tufo, e successivamente si raggiunge il centro storico che conserva scorci di grande suggestione e gioielli architettonici. Un borgo tutto da scoprire ed assaporare dove fascino ed arte di Gerace continuano lungo le piazzette, le stradine, i muri delle case e dei palazzi pieni di storia. Da visitare Cattedrale medioevale - La chiesa più vasta di tutta la Calabria, innalzata nell’ultimo periodo bizantino e terminata nella prima età normanna. L’interno, grandioso e suggestivo, a croce latina, è diviso in tre navate da due file di 10 colonne, provenienti in parte da Locri Epizefiri, diverse fra loro per qualità, tipologia e dimensioni. Suggestiva la cripta dove è collocato il Museo del tesoro. Chiesa medioevale di San Francesco - Costruita nel 1252 e situata nella suggestiva piazza delle tre Chiese, la chiesa di San Francesco offre al visitatore uno stupendo altare interamente intarsiato in marmi, nonché un sarcofago medioevale di Nicola Ruffo. Di bellissima fattura il bel portale gotico di ingresso. Castello medioevale - Costruito nel XII secolo, il castello si trova nella parte più alta del borgo antico da dove si dominano tutte le vallate intorno a Gerace. Chiese bizantine di San Giovannello e dell’Annunziata - Situate nelle suggestiva piazza delle Tre Chiese (la terza chiesa è quella di San Francesco), hanno origine nel periodo bizantino. Significativo il tetto della chiesa dell’Annunziata realizzata in maioliche locali. Chiesa Santa Maria del Mastro - Solenne ed austera nei suoi volumi, la chiesa a pianta centrale, sorge nella suggestiva Piazza della Repubblica, situata, nel Borgo maggiore, all’ingresso di Gerace. Le “Bombarde” - la passeggiata di Gerace, ricavata nell’orto dell’Antico Convento di Sant’Anna ora adibito ad albergo. Le porte medioevali - Gerace contava ben dodici porte, quattro esistono ancora e sono Porta dei vescovi o della meridiana (addossata alla Cattedrale), Porta di Santa Lucia, Porta maggiore e Porta del sole. Piazza del Tocco - la piazza principale della citta, così chiamata perché qui si trovava la loggia dove si concludevano gli affari. Qui sorge il Municipio.


Locri Epizefiri
Una delle più incantevoli, conosciute ed importanti città della Magna Grecia, grazie all'abbondanza documentaria delle fonti e dei ritrovamenti archeologici. La città antica, che era difesa da una cinta muraria di 7 km, è ben delimitata dalla stessa cinta in molti tratti ancora visibile. All'esterno delle mura si estendono le necropoli, mentre la maggior parte delle aree sacre sono disposte in prossimità della cinta, quasi a formare una protezione sacrale. La vasta area archeologica si estende per 230 ettari all'interno delle mura. Da vedere: L'Antiquarium, che espone importanti reperti tra i quali pregevoli pinakes, monete, vasi e terrecotte votive dedicati. Il Tempio ionico di Marasà, una costruzione databile attorno al VI-V secolo a.C del quale resta il basamento e parte di una colonna ionica. L'area di Centocamere, il quartiere commerciale dell'antica città, dotata di uno schema urbanistico regolare, di circa 900x1300 m. e che si estende dalla base delle colline fino in prossimità della linea di costa. Il reticolo stradale è costituito da una fitta serie di vie rettilinee e parallele, chiamate stenopoi, tagliate ortogonalmente da poche ampie strade, dette plateiai o strade larghe. Gli isolati erano costituiti da agglomerati di piccole case attaccate una all'altra che devono avere avuto una funzione produttiva e commerciale, piuttosto che abitativa. Il Teatro greco-romano, risalente al IV secolo a.C. con rifacimenti in età romana. Si tratta di una costruzione realizzata sfruttando una conca naturale situata ai piedi di una altura. Del Teatro rimangono parte dei gradoni in arenaria della cavea, che potevano accogliere circa 4.500 spettatori. In età romana imperiale l'edificio fu trasformato eliminando le file più basse di gradini e costruendo un alto muro semicircolare in blocchi di calcare, in modo da proteggere gli spettatori durante le lotte tra gladiatori o tra uomini e animali. La necropoli di Lucifero, dove sono state rinvenute circa 1.700 tombe databili tra il VII e il II secolo a.C. e spesso segnalate da vasi di grandi dimensioni, di buona fattura e pregio, opera di ceramografi ateniesi di fama, oppure da "arule", piccoli altari in terracotta decorati con immagini del mondo dell'oltretomba.


Scilla
Uno tra i borghi marinari della Calabria più belli e caratteristici d'Italia, situato tra il mare Tirreno e le pendici dell'Aspromonte e con una spettacolare vista sullo stretto di Messina e sulle isole Eolie. E al tramonto il mare, incredibilmente limpido, assume quelle incredibili tonalità che hanno valso a questo tratto di litorale il nome di Costa Viola. La principale attività economica è ovviamente il turismo; conserva una certa importanza la pesca, in particolare del pescespada. Si producono cereali, olive, agrumi, vini e frutta, si praticano pastorizia e allevamento di bovini e suini; sviluppati l'industria boschiva e l'artigianato. Da vedere. Chianalea, storico rione dei pescatori, letteralmente adagiato sul pelo dell'acqua: un'unica lunga viuzza profumata dai gelsomini si snoda tra le case appollaiate sugli scogli e battute dal Tirreno durante le mareggiate invernali. Il Castello Ruffo di Scilla, edificato nel XIV sec. sui resti di un monastero basiliano con funzioni anti-saracene fu residenza dei Ruffo antica e nobile famiglia calabrese. Le sue Chiese: la cinquecentesca chiesa di San Francesco da Paola, la Chiesa Madre dello Spirito Santo, esempio di stile barocco settecentesco, la Chiesa dell'Immacolata e la Chiesa del patrono San Rocco.


Stilo
Stilo, alle pendici del Monte Consolino, dette i natali a Tommaso Campanella. Centro di storia e cultura tra i più rappresentativi di tutta la Calabria. Borghi, chiese, monumenti e la cattedrale detta Cattolicaesempio unico di arte bizantina. Tra le manifestazioni, il Palio di Ribusa, rievocazione storica. Spettacolare borgo medioevale è famoso anche per la celebre Cattolica di Stilo vero gioiello d'arte ed architettura Bizantina, patrimonio UNESCO, incastonata nella roccia viva in uno dei punti più belli e panoramici del paese, dal quale si potrà ammirare la vallata dello Stilaro e l'assolato paesino, che come in un quadro di Guttuso si presenta con le case coi tetti coperti dalle caratteristiche "ceramidi" tra il verde dei fichi d'india e l'azzurro del mare. Il centro storico ci regala, inoltre, raffinate opere come Il Duomo, (XIII sec.), con bellissimo portale Gotico con piccole colonnine lisce e tortili ed eleganti bassorilievi in stile romanico, La "Fontana dei Delfini" di chiara matrice orientale, il maestoso Convento di San Domenico, la medievale Porta Stefanina, la chiesa di San Francesco una delle più belle chiese del '700 calabrese, la chiesa di San Giovanni Therestis stupenda realizzazione Barocco e tanti bellissimi scorci.

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