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Gli eventi - Natale

Natale con le “ninnarelle” e il Presepe vivente
Uno dei luoghi dove maggiormente ancora oggi si respira il fascino delle festività del Natale (Ta Christòjenna) è senza dubbio Bova, la Chora dell’Area grecanica, anche se la natura dei luoghi e le condizioni di vita prettamente agro-pastorali nel periodo invernale riservavano alla gente ben poco se non neve e fame. Infatti il detto era “sta Christojenna chioni ce pìna” “a Natale neve e fame”. Nove giorni prima del giorno di Natale, le Ciaramèdde ( Zampogne) annunciavano le sante novene (tes àjes novène), e al chiarore delle fiaccole fatte di abete ( zzinne o dede) la gente si recava in chiesa fin dalle cinque del mattino accompagnata dal suono della zampogna. Suoni e canti per tutto il periodo natalizio con vari strumenti come le zampogne, l’organetto, il tamburello e il classico zzarìno (trìgono) scacciavano la malinconia del duro lavoro quotidiano. La sera della vigilia di natale la tavola veniva bandita con tredici pietanze diverse che si avevano in casa come cavolfiore (làchano azze attho), castagne infornate (càstana affurrimèna) , stoccafisso (piscistòccu), fichi d’india (sika tu turku), noci (caridia), pere (appidia), buffèddhi cioè dolci con impasto di patate, zzippuli cioè pasta lievitata e fritta nell’olio, con alici o senza nnacatuli dolci fritti, pretali ( plutària) dolci fatti con farina, noci ,fichi,mandorle e avvolte anche il miele. In gruppo e in coro la gente andava in giro per il paese nelle case a cantare le ninnarelle augurando un felice natale e alla fine delle ninnarelle ai suonatori e ai bambini che cantavano veniva dato qualcosa in denaro o in natura. Ancor oggi le nove sere prima di Natale i giovani di Bova girano per il Borgo e per le campagne suonando le Ninnarelle, musiche natalizie locali e religiose. Si fermano davanti alle case e dopo aver suonato entrano per fare gli auguri e per riscaldarsi per poi continuare il loro annuncio. Appena dopo il Natale viene allestito e messo in scena il presepe vivente itinerante che anima le antiche vie di Bova , illumina i casalini del borgo e permette ai turisti e alla comunità di rivivere antiche scene legate ai mestieri e alla cultura dei Greci di Calabria in modo da regalare alla gente delle suggestioni uniche che si porteranno nel cuore per sempre. Il percorso che si snoda nelle antiche vie del borgo prevede anche momenti di degustazione dell’enogastronomia locale.

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