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I Musei

MUSEO DI PALEONTOLOGIA E SCIENZE NATURALI
Dal punto di vista geologico l’abitato di Bova sorge su un rilievo preaspromontano di 900 metri di altezza che domina un territorio morfologicamente tormentato e geologicamente interessante. Gli aspetti più appariscenti sono dati da formazioni geolitologiche e stratigrafiche che abbracciano un grande lasso di tempo. I depositi sono costituiti da arenarie, calcareniti, argille sabbiose e marne che poggiano su un nucleo di rocce cristallino-metamorfiche. Alcune formazioni sono ricchissime di microfossili foraminiferi planctonici e bentonici che attestano condizioni di mare aperto e profondo. Altro aspetto interessante è dato dalla litologia i cui componenti mineralogici denunziano vicende tettoniche cui il territorio è andato soggetto nel corso di milioni di anni. In questo contesto trova la sua giusta collocazione il Museo di Paleontologia e Scienze naturali del Parco dell’Aspromonte che è ospitato nella sede della vecchia Pretura a Bova ed è sorto a metà degli anni ‘80. Al suo interno ci sono diverse sale nelle quali si esplicita un percorso ideale di viaggio a ritroso nel tempo. Contiene prevalentemente reperti di provenienza calabrese e reggina in particolare, anche se per completezza didattica sono esposti esemplari provenienti da diverse regioni del mondo quali il Nord Africa e il Nord Europa. Riveste particolare importanza un frammento di osso mascellare di cervo nano reperito a Reggio Calabria, testimonianza di una condizione di insularità di questa parte d’Italia. La struttura museale intende porre l’accento su questi aspetti di rilevanza naturalistica e vuole proporre ai giovani esempi concreti di realtà non filtrate da interpretazioni altrui. Ogni visitatore potrà così cogliere personalmente quelle impressioni che più lo hanno colpito. Fiore all’occhiello del Museo è il Laboratorio didattico museale per bambini e scuole “Un giorno da paleontologo al museo di Paleontologia di Bova “. La fruizione del Laboratorio e del Museo deve essere concordata con il Comune di Bova tel 0965 762013 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs” 

Il Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs” è situato nel centro storico di Bova, uno dei Borghi più Belli d’Italia, che ha ottenuto la bandiera arancione dal Touring Club Italiano. La struttura museale è stata inaugurata il 21 maggio 2016, grazie al lavoro di cooperazione del Parco Nazionale dell’Aspromonte con gli enti pubblici territoriali deputati alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio culturale della minoranza storico - linguistica dei Greci di Calabria; ed è situata all’ingresso del borgo, in un luogo particolarmente simbolico, in quanto rappresenta il punto esatto in cui il viaggiatore Edward Lear, disegnò un bellissimo scorcio di Bova, durante il suo peregrinare in Calabria alla metà dell’Ottocento.
Visitare il museo significa avere un’opportunità di conoscenza diretta con la lingua greco – calabra, la sua storia e sue le peculiarità, attraverso pannelli espositivi che ne tracciano un percorso culturale con le tesi linguistiche formulate da Gerhard Rohlfs che, fin dal 1924, sostenne l’origine magno- greca della parlata che ancora vive nei borghi ellenofoni di Bova, Gallicianò e Roghudi, Roccaforte del Greco nei versanti più impervi dell’Aspromonte meridionale.
Il museo è costituito da sei sale, ognuna dedicata a celebri studiosi che si sono interessati del patrimonio immateriale dei Greci di Calabria. Al suo interno è possibile approfondire diversi aspetti del Greco di Calabria, esplicati sia mediante foto e documenti storici, sia attraverso installazioni audio-visive, che consentono di ascoltare e capire questa ancestrale lingua, risalente ai tempi di Omero, oltre all’esposizione di manufatti etnografici, appartenuti allo stesso Gerhard Rohlfs, donati dal figlio Eckart.
Attraverso l’allestimento espositivo è possibile ripercorrere le vicissitudini del linguista tedesco, conoscere alcuni termini arcaici della lingua Greco – Calabra, e le ipotesi dello studioso che destarono turbamenti nella sensibilità dei linguisti italiani dell’epoca, poiché smontavano la visione nazionalista del regime, evidenziando come l’antica Roma non era stata capace di latinizzare l’intera penisola italica.
Un'altra parte del museo è dedicata a Franco Mosino, il filoso, grecista e intellettuale reggino, candidato Premio Nobel per la Letteratura nel 2013, grazie alle sue tesi sull'autore del poema epico noto come Odissea; qui è possibile indagare, attraverso i dati archeologici e paleografici attuali e ricostruzioni di ambientazioni storiche, il percorso della lingua greco - calabra, le sue trasformazioni in virtù dell’apporto della cultura bizantina e in seguito degli influssi esercitati da parte delle ripetute dominazioni straniere che si sono susseguite nelle terre aspromontane dei Greci di Calabria.
Per essere sicuri dell’orario e per concordare visite didattiche chiamare il Comune di Bova tel 0965.762013

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