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Gli itinerari escursionistici - Il candelabro del piano della Signora

TREKKING “IL CANDELABRO DEL PIANO DELLA SIGNORA
Itinerario naturalistico - panoramico - storico ad anello Il presente percorso è fatto per gustare a pieno i primi colori e i profumi della primavera, quando è piacevole risalire verso splendidi pianori fioriti, tra pinete e faggete integre, passando tra i vecchi ruderi delle segherie di Cufalo e Pantanizza. Si arriva, dopo una lunga passeggiata sul panoramico Puntone D'Arrolo, dove si godono ampi scorci panoramici sulle valle sottostante. Qui lo sguardo è attratto da un monumentale pino, (Zappino), con i suoi sette bracci che ricorda il candelabro della religione ebraica.

Difficoltà: E - Escursionistico
Tempo di percorrenza: 5,30 ore
Dislivello: 1358 s.l.m. - 1680 s.l.m.
Comuni interessati: Roccaforte del Greco

Il sentiero
Il sentiero ha inizio dalla fontana di Cufalo di Roccaforte del Greco; dopo aver percorso per 700 metri una lieve salita in strada asfaltata e, dopo averla abbandonata, ci si immette su una sterrata che, dopo pochi minuti, porta ai Piani della Granolara. Proseguendo ancora per un centinaio di metri, si arriva in contrada Borrazzuso. Da qui, fino al Piano di Pietra Polito (1561 m), il sentiero è circondato dai pini e successivamente dai faggi. Arrivati al Piano del Brigante, ove un tempo esisteva un baracca, utilizzata come rifugio dai pastori nel peridio estivo, si prosegue per un centinaio di metri fino al bivio Testa dell'Uomo. Percorrendo ancora la strada asfaltata che porta verso Gambarie - Montalto per una cinquantina di metri, si svolta a destra per inoltrarsi tra i faggi fino ad arrivare a Cacciadiavoli (1680m.) da dove si possono osservare i due Nardello, tutta la valle della Menta, la cima di Montalto, la sottostante Diga del Menta e la Fossa del Diavolo. Verso destra ed in lieve discesa, dopo 10 minuti circa, si arriva ai piani di Salò e dopo ancora qualche minuto, al casello Afor di Salò dove ci si può rifornire di acqua. Subito a sinistra, si percorre una sterrata in discesa e dopo 200 metri si imbocca una deviazione a destra (faggio N° 38). Superato un rigagnolo, ci si immette sulla pista principale che conduce al piano del Brigante. Scendendo per 500 metri lungo questa strada, dopo una grande curva, si giunge alla Pietra del Brigante. Proseguendo sempre sulla dorsale ed in discesa, dopo pochi minuti si arriva a Portella del Cancello che giunge al bivio (bellissima Pineta). Sempre dritti lungo il costone, si arriva al Puntone d'Arrollo da cui si possono osservare, di fronte, monte Cavallo, Campi di Bova con Monte Grosso e tutta la cresta montana fino a Bova Superiore. Scendendo il sentiero si presenta, a tratti, con gradini in pietra ed attraverso una pineta bruciata, arriva sulla sterrata che conduce a Santa Trada e Croce Melia. Proseguendo per una pista battuta verso destra, dopo 10 minuti circa, si arriva al valloncello di Pelecimati che da origine alla cascata di Calonero. Superata una moderata salita, dopo circa 15 minuti, si raggiunge il Piano della Signora dove si può osservare il Grande Candelabro (che rappresenta il soggetto dell'escursione). Risalendo per circa un quarto d'ora si arriva alla sorgente di Cufalo punto di partenza.

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